Tipo di corso
Accesso
Durata
Sede
Lingue
Struttura di riferimento
Info
Piano di studi
Insegnamenti
Piani di studio
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ACCERTAMENTO INFERMIERISTICO AVANZATO E TRIAGE TERRITORIALE
8 crediti - 80 ore - Primo Ciclo Semestrale
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INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA E DI COMUNITÀ
10 crediti - 100 ore - Secondo Ciclo Semestrale
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INGLESE SCIENTIFICO
3 crediti - 30 ore - Ciclo Annuale Unico
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LABORATORIO E TIROCINIO I ANNO
17 crediti - 395 ore - Ciclo Annuale Unico
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METODOLOGIE AVANZATE DI EDUCAZIONE TERAPEUTICA E SELF-MANAGEMENT
8 crediti - 80 ore - Secondo Ciclo Semestrale
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MODELLI E METODOLOGIE DI PROGETTAZIONE FORMATIVA E DIDATTICA, LEADERSHIP CLINICA E CONSULENZA
6 crediti - 60 ore - Primo Ciclo Semestrale
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RICERCA E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEGLI ESITI
8 crediti - 80 ore - Primo Ciclo Semestrale
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ATTIVITÀ A SCELTA DELLO STUDENTE
6 crediti - 60 ore -
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GESTIONE DI PROBLEMI ASSISTENZIALI COMPLESSI E CURE PALLIATIVE
7 crediti - 70 ore -
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LABORATORIO E TIROCINIO II ANNO
16 crediti - 385 ore -
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MANAGEMENT E ORGANIZZAZIONE DELLE CURE PRIMARIE
7 crediti - 70 ore -
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PROMOZIONE DELLA SALUTE E SANITÀ DIGITALE
10 crediti - 100 ore -
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PROVA FINALE
6 crediti - 0 ore -
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RELAZIONE DI CURA E SOSTEGNO ALLA PERSONA, FAMIGLIA E CAREGIVER
8 crediti - 80 ore -
Ulteriori informazioni
Requisiti di accesso e modalità di ammissione
L'accesso al Corso di laurea Magistrale Scienze Infermieristiche Specialistiche nelle Cure Primarie e Infermieristica di Famiglia e Comunità è a numero programmato ai sensi della Legge 264/1999. Il numero delle/degli studenti ammissibili è definito annualmente con Decreto del Ministero dell'Istruzione, della Università e della Ricerca (MUR), tenendo conto della rilevazione effettuata dall'Ateneo in ordine alle risorse ed alle strutture didattiche e cliniche disponibili, nonché delle esigenze manifestate dalla Regione e dal Ministero della Salute in ordine al fabbisogno di personale sanitario del profilo professionale di riferimento della classe. L'immatricolazione al corso è subordinata al superamento di una prova di ammissione; il numero dei posti a concorso e il termine per l'iscrizione alla suddetta prova sono riportati in apposito bando emanato dall'Ateneo e pubblicato sul sito www.unimore.it , che ne regola anche le procedure concorsuali. La prova si svolge in data stabilita dal MUR a livello nazionale e consiste in un quiz a risposta multipla, predisposto secondo le indicazioni contenute nel D.M. 15 luglio 2013, n. 612.
L'ammissione al corso di laurea magistrale in scienze infermieristiche è riservata coloro che hanno conseguito la laurea triennale abilitante (o titoli abilitanti equipollenti) in una delle seguenti professioni sanitarie:
infermiere, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni;
infermiere pediatrico, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 70 e successive modificazioni ed integrazioni.
Maggiori dettagli sui titoli d'accesso sono contenuti nel bando di ammissione e nel Regolamento didattico del corso di studi.
Il possesso delle conoscenze richieste per l'accesso è accertato mediante la prova concorsuale.
L'adeguatezza della personale preparazione delle/degli studenti si intende posseduta qualora il punteggio ottenuto nella prova raggiunga il punteggio minimo stabilito dal bando; coloro che non raggiungono tale punteggio non vengono ammessi all'immatricolazione.
Non sono previsti debiti formativi.
Con l'inizio delle lezioni del I anno e obbligatoriamente entro l'inizio del tirocinio lo studente dovrà frequentare e completare FAD SicurMoRe in materia di salute e sicurezza.
Profilo e sbocchi occupazionali
- Professionisti responsabili dell'assistenza generale infermieristica La Laurea Magistrale Scienze Infermieristiche Specialistiche nelle Cure Primarie e Infermieristica di Famiglia e di Comunità forma un professionista con competenze avanzate per intervenire nei processi assistenziali rivolti a persone, famiglie e comunità, con particolare riferimento alla presa in carico della cronicità, della fragilità, della multi-morbilità, della disabilità e dei bisogni di salute complessi che richiedono continuità assistenziale, integrazione tra servizi e capacità di governo dei percorsi di cura. Tale impostazione è coerente con la nuova articolazione della classe LM-SNT1, che nella sezione B identifica uno specifico percorso formativo per l’infermiere specialista in cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità.
Il Corso forma un professionista responsabile del governo dei processi infermieristici nelle diverse fasi della presa in carico e capace di garantire, attraverso un approccio proattivo, una risposta preventiva, assistenziale, educativa e organizzativa ai bisogni di salute espressi e latenti della popolazione. Il laureato magistrale specialista opera con funzioni di leadership clinica e professionale nel governo del processo assistenziale, dall’accertamento alla pianificazione, dall’erogazione alla valutazione degli esiti, nei contesti delle cure primarie, dei servizi territoriali, domiciliari, comunitari e di transizione ospedale-territorio.
Il Corso prepara professionisti e professioniste capaci di integrare le dimensioni costitutive del sapere disciplinare infermieristico con competenze di organizzazione dei processi assistenziali, educazione terapeutica, ricerca applicata, consulenza professionale e sviluppo della qualità, utilizzando approcci innovativi e interprofessionali, per lo svolgimento delle seguenti funzioni:
• promozione della salute, prevenzione, educazione sanitaria, educazione terapeutica e supporto al self-care e al self-management;
• applicazione di modelli assistenziali e organizzativi innovativi orientati alla continuità delle cure, alle transizioni assistenziali e all’integrazione multiprofessionale;
• utilizzo di strumenti di stratificazione della popolazione, triage territoriale, assessment avanzato e sanità digitale;
• presa in carico proattiva della persona, della famiglia e della comunità, con personalizzazione degli interventi assistenziali e attivazione delle risorse formali e informali della rete;
• valutazione e gestione di situazioni clinico-assistenziali complesse, in particolare nei percorsi della cronicità, fragilità, multi-morbilità, disabilità e fine vita;
• consulenza professionale, supervisione, tutorato e contributo ai processi formativi;
• partecipazione allo sviluppo della qualità, alla valutazione degli esiti e alla ricerca applicata in ambito territoriale e comunitario.
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte, il Corso mira a sviluppare competenze specialistiche coerenti con gli obiettivi qualificanti del profilo ministeriale e con le competenze attese definite a livello nazionale per i percorsi di Laurea Magistrale a indirizzo specialistico.
In particolare, il laureato magistrale sarà in grado di:
• gestire la presa in carico di persone, famiglie e comunità con bisogni di salute complessi, nei diversi contesti delle cure primarie e dell’assistenza territoriale;
• progettare, attuare e valutare interventi assistenziali, preventivi ed educativi, orientati alla continuità delle cure e all’integrazione tra servizi;
• applicare le migliori evidenze scientifiche nei contesti assistenziali, adattandole alle caratteristiche della popolazione e ai contesti organizzativi;
• operare all’interno di team multiprofessionali e contribuire alla costruzione di reti integrate tra servizi sanitari, sociosanitari e comunitari;
• utilizzare strumenti di sanità digitale e tecnologie innovative a supporto dei percorsi assistenziali e della presa in carico
• contribuire allo sviluppo della qualità dell’assistenza, attraverso la valutazione degli esiti, l’utilizzo di indicatori e la partecipazione a processi di miglioramento continuo;
• svolgere funzioni di consulenza, tutorato e supervisione, contribuendo allo sviluppo delle competenze professionali e della disciplina;
• partecipare alla progettazione e implementazione di modelli organizzativi e assistenziali innovativi, coerenti con l’evoluzione dei servizi territoriali;
• assumere decisioni professionali autonome, fondate su evidenze, principi etici e responsabilità deontologica.
- Professionisti responsabili dell'assistenza generale infermieristica I laureati e le laureate magistrali in Scienze Infermieristiche Specialistiche nelle Cure Primarie e Infermieristica di Famiglia e di Comunità possono trovare occupazione nei servizi territoriali, domiciliari, residenziali e di comunità, nelle articolazioni delle Aziende Sanitarie e nei servizi di cure primarie e sociosanitari, nonché nelle strutture intermedie e nei contesti dedicati alla continuità assistenziale.
Possono inoltre operare in ambiti nei quali siano richieste competenze specialistiche di presa in carico, integrazione multiprofessionale, consulenza e innovazione dei processi assistenziali, con particolare riferimento al raccordo tra ospedale, territorio e comunità.
Possono ricoprire ruoli e funzioni laddove siano richieste competenze organizzative, formative, clinico-assistenziali e di ricerca, in particolare nei contesti in cui la riorganizzazione dell’assistenza territoriale richiede figure in grado di presidiare percorsi complessi e garantire la continuità delle cure.
Il possesso della Laurea Magistrale costituisce titolo utile per l’accesso a posizioni di sviluppo professionale, docenza in ambito universitario e formazione post-base, nonché per l’accesso a Master di II livello e Dottorati di ricerca.
In particolare, i laureati e le laureate magistrali possono assumere ruoli di:
• professionisti con funzioni di leadership clinica e professionale nei team delle cure primarie, con elevata autonomia operativa nella gestione dei percorsi di presa in carico;
• professionisti esperti nell’innovazione e nella riprogettazione dei processi assistenziali, preventivi, educativi e organizzativi, nonché nello sviluppo di progetti di ricerca;
• consulenti nei processi assistenziali, organizzativi e formativi ad elevata complessità nell’ambito delle cure primarie, dell’assistenza territoriale e dell’infermieristica di famiglia e di comunità.
I laureati e le laureate magistrali possono inoltre assumere incarichi di alta specializzazione, funzioni di responsabilità professionale e ruoli di sviluppo organizzativo nei servizi di cure primarie, territoriali e sociosanitari.
Obiettivi formativi specifici
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
La Laurea Magistrale Scienze Infermieristiche Specialistiche nelle Cure Primarie e Infermieristica di Famiglia e di Comunità forma un professionista con competenze avanzate per intervenire nei processi assistenziali rivolti a persone, famiglie e comunità, con particolare riferimento alla presa in carico della cronicità, della fragilità, della multi-morbilità, della disabilità e dei bisogni di salute complessi che richiedono continuità assistenziale, integrazione tra servizi e capacità di governo dei percorsi di cura. Tale impostazione è coerente con la nuova articolazione della classe LM-SNT1, che nella sezione B identifica uno specifico percorso formativo per l'infermiere specialista in cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità.
Il laureato magistrale specialista opera con funzioni di leadership clinica e professionale nel governo del processo assistenziale, dall'accertamento alla pianificazione, dall'erogazione alla valutazione degli esiti, nei contesti delle cure primarie, dei servizi territoriali, domiciliari, comunitari e di transizione ospedale-territorio.
Il Corso prepara professionisti e professioniste capaci di integrare competenze clinico-assistenziali, organizzative, educative e di ricerca, utilizzando approcci innovativi e interprofessionali.
Gli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale della classe sono definiti in aggiunta, approfondimento e specificazione rispetto a quelli previsti per i corsi di laurea triennale abilitanti dell'area infermieristica, secondo quanto previsto dal nuovo ordinamento della classe LM-SNT1 B.
Al termine del percorso di studi il laureato magistrale acquisisce competenze avanzate che gli consentono di:
• progettare, attuare e valutare interventi assistenziali complessi nei contesti delle cure primarie, con particolare riferimento alla cronicità, fragilità, multi-morbilità e fine vita, garantendo continuità delle cure e integrazione tra servizi;
• attivare percorsi proattivi di prevenzione e presa in carico, personalizzando gli interventi assistenziali sulla base di protocolli e PDTA, promuovendo autonomia, self-management ed empowerment della persona e della famiglia;
• operare nella rete dei servizi sanitari, sociosanitari e di comunità, contribuendo alla progettazione e all'erogazione dell'assistenza, anche nell'ambito delle cure palliative e della sanità territoriale;
• applicare le evidenze scientifiche nella pratica clinica e organizzativa, valutando gli esiti delle cure e contribuendo allo sviluppo della qualità e dell'appropriatezza degli interventi;
• progettare interventi educativi e di promozione della salute rivolti a individui, famiglie e comunità, sostenendo relazioni di alleanza e il coinvolgimento attivo dei caregiver;
• analizzare i bisogni di salute della popolazione e mappare le risorse del territorio, contribuendo alla programmazione dei servizi e allo sviluppo di reti integrate, anche con il terzo settore;
• integrare competenze cliniche, organizzative, formative e di ricerca nella gestione dei processi assistenziali, promuovendo modelli innovativi e sostenibili, anche in relazione agli approcci One Health;
• utilizzare strumenti di sanità digitale e tecnologie innovative a supporto dei percorsi assistenziali e della presa in carico;
• assumere decisioni etiche e deontologiche nei contesti complessi, partecipando ai processi decisionali multiprofessionali;
• svolgere funzioni di consulenza, tutorato e formazione, contribuendo allo sviluppo delle competenze professionali e della disciplina;
• partecipare ad attività di ricerca e identificare aree di miglioramento, contribuendo allo sviluppo di modelli assistenziali innovativi.
Descrizione percorso formativo:
Primo anno del corso di studio
Il primo anno del Corso di Laurea Magistrale a indirizzo specialistico in Cure Primarie e Infermieristica di Famiglia e di Comunità è finalizzato allo sviluppo delle competenze fondamentali del professionista specialista, attraverso un percorso strutturato per aree disciplinari integrate, coerenti con gli obiettivi formativi del Corso e con quanto previsto dalla matrice di Tuning, che assicura la corrispondenza tra risultati di apprendimento attesi e attività formative.
Area clinico-assistenziale avanzata
L'area clinico-assistenziale rappresenta il nucleo centrale del primo anno ed è orientata allo sviluppo delle competenze avanzate per la valutazione e la presa in carico della persona nei contesti delle cure primarie.
Le attività formative consentono di acquisire competenze nell'assessment avanzato, nella valutazione multidimensionale, nella stratificazione della popolazione e nella definizione delle priorità assistenziali, nonché nella gestione della cronicità, della fragilità e della multi-morbilità, garantendo continuità assistenziale nei diversi setting territoriali.
Area organizzativa e di gestione dei processi assistenziali
Questa area sviluppa competenze per operare nei contesti organizzativi complessi delle cure primarie, con riferimento alla gestione dei processi, al lavoro in team, alla leadership e all'integrazione multiprofessionale.
Sono inoltre sviluppate competenze di base nella gestione della qualità, nella valutazione degli esiti e nella comprensione dei modelli organizzativi dell'assistenza territoriale.
Area metodologica e della ricerca
L'area è finalizzata allo sviluppo delle competenze per una pratica professionale avanzata basata su evidenze.
Le attività formative sviluppano competenze in ambito epidemiologico, statistico e di evidence-based practice, nonché capacità di analisi dei dati, valutazione degli esiti e progettazione di interventi di miglioramento continuo.
Area formativa e relazionale
Questa area sviluppa competenze educative e relazionali per il supporto alla persona, alla famiglia e alla comunità.
Le attività formative sono orientate al counseling, all'educazione terapeutica, al supporto all'autocura e alla promozione della salute, favorendo empowerment e relazioni efficaci nei contesti assistenziali.
Tirocinio e integrazione teoria-pratica
Il primo anno è completato dalle attività di tirocinio professionalizzante e laboratorio, che rappresentano un elemento qualificante del percorso formativo e consentono allo studente di applicare in contesti reali le competenze acquisite nelle diverse aree.
Il tirocinio è orientato allo sviluppo delle competenze di assessment, presa in carico, relazione di cura e integrazione nei team multiprofessionali, con particolare attenzione ai contesti territoriali e ai servizi di prossimità. Le esperienze di tirocinio sono accompagnate da momenti strutturati di riflessione guidata e rielaborazione dell'esperienza professionale, finalizzati a sviluppare il ragionamento clinico, l'autonomia decisionale e la capacità di integrare in modo critico conoscenze teoriche e pratica assistenziale.
Secondo anno del corso di studi
Il secondo anno del Corso è finalizzato al consolidamento e all'approfondimento delle competenze specialistiche, con particolare riferimento alla gestione di situazioni clinico-assistenziali complesse, allo sviluppo delle capacità di governo dei processi e all'integrazione tra dimensione clinica, organizzativa, educativa e di ricerca.
In continuità con il primo anno, il percorso è organizzato per aree disciplinari integrate e in coerenza con la matrice di Tuning del Corso di Studio, che assicura l'allineamento tra obiettivi formativi, risultati di apprendimento attesi e attività formative.
Area clinico-assistenziale avanzata
L'area è orientata allo sviluppo delle competenze avanzate nella gestione dei problemi di salute complessi nei contesti territoriali, con particolare riferimento alla cronicità, alla fragilità, alla multi-morbilità, alla salute mentale e al fine vita.
Le attività formative sviluppano competenze nella presa in carico integrata della persona e della famiglia, nella pianificazione di interventi assistenziali personalizzati e nella continuità delle cure nei diversi setting, favorendo l'integrazione con la rete dei servizi.
Area organizzativa e di gestione dei processi assistenziali
Nel secondo anno questa area assume un ruolo centrale ed è orientata allo sviluppo delle competenze per il governo dei servizi e dei percorsi assistenziali nelle cure primarie.
Le attività formative approfondiscono i modelli organizzativi dell'assistenza territoriale, la gestione delle risorse, la valutazione degli esiti e il miglioramento continuo della qualità.
Sono inoltre sviluppate competenze nell'ambito della promozione della salute, dei determinanti di salute e dell'utilizzo delle tecnologie digitali a supporto dei percorsi assistenziali, in coerenza con l'evoluzione dei modelli assistenziali e con il DM 23 maggio 2022, n. 77.
L'area integra competenze relative alla progettazione dei percorsi assistenziali, alla continuità delle cure, alla gestione delle transizioni ospedale-territorio e alla costruzione di reti integrate tra servizi sanitari, sociosanitari e comunitari.
Area metodologica e della ricerca
Nel secondo anno questa area è orientata al consolidamento delle competenze metodologiche e alla loro applicazione nei contesti operativi.
Particolare rilievo assume la capacità di utilizzare dati e indicatori per la valutazione dei servizi, interpretare criticamente la letteratura scientifica e contribuire allo sviluppo di progetti di ricerca applicata e miglioramento continuo.
La prova finale rappresenta un momento centrale di integrazione di tali competenze.
Area formativa e relazionale
Questa area sviluppa competenze avanzate nella gestione della relazione assistenziale in situazioni di elevata complessità, nel supporto alla persona e ai caregiver e nella costruzione di interventi di accompagnamento.
Particolare attenzione è dedicata agli aspetti etici, relazionali e psicologici della presa in carico, nonché alla promozione della salute, all'educazione sanitaria e terapeutica e al supporto a stili di vita salutari, anche attraverso approcci innovativi e strumenti digitali.
Tirocinio e integrazione teoria-pratica
Il tirocinio del secondo anno è finalizzato allo sviluppo pieno delle competenze specialistiche nei contesti delle cure primarie, dei servizi sociosanitari, residenziali, domiciliari e di comunità, in coerenza con il DM 23 maggio 2022, n. 77.
Le attività consentono allo studente di assumere un ruolo progressivamente più autonomo nella presa in carico della persona e della famiglia, nella gestione dei percorsi assistenziali e nell'integrazione nei team multiprofessionali.
Le esperienze sono accompagnate da momenti strutturati di riflessione, finalizzati allo sviluppo del ragionamento clinico, dell'autonomia decisionale e dell'integrazione tra conoscenze teoriche e pratica assistenziale.
I risultati di apprendimento attesi sono articolati in coerenza con i descrittori di Dublino e declinati nelle seguenti aree di competenza.
Conoscenza e comprensione e capacità di applicare conoscenza e comprensione
AREA DISCIPLINARE CLINICO-ASSISTENZIALE AVANZATA
Conoscenza e comprensione
Il Laureato Magistrale acquisisce conoscenze avanzate e integrate relative ai modelli teorici e operativi della disciplina infermieristica nelle cure primarie e nell'infermieristica di famiglia e di comunità, con particolare riferimento ai paradigmi del caring, della presa in carico e della continuità assistenziale.
Conosce:
• i modelli teorici della disciplina infermieristica applicati ai contesti territoriali e comunitari
• i determinanti di salute, i bisogni complessi della popolazione e i modelli epidemiologici della cronicità, fragilità e multi-morbilità
• i principi etici, deontologici e giuridici che orientano la pratica assistenziale nei diversi setting
• la fisiopatologia, la farmacologia e la semeiotica clinica dei principali quadri di salute, con particolare riferimento alla gestione territoriale
• i metodi avanzati di assessment multidimensionale e di stratificazione del rischio
• i modelli di presa in carico, case management e continuità assistenziale
• i modelli di assistenza nelle cure palliative, nella salute mentale e nella gestione delle situazioni di elevata complessità assistenziale
Comprende:
• i fenomeni complessi di salute e malattia all'interno del contesto demografico, epidemiologico, sociale e organizzativo
• l'integrazione tra bisogni clinici, sociali e relazionali nei percorsi di cura territoriali
• il ruolo dell'infermiere specialista nella rete dei servizi e nei modelli organizzativi delle cure primarie.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il Laureato Magistrale è in grado di:
• gestire in autonomia e responsabilità situazioni assistenziali complesse, con particolare riferimento a pazienti cronici, fragili e pluripatologici
• effettuare assessment multidimensionali e formulare giudizi clinici basati su evidenze
• pianificare, attuare e valutare interventi assistenziali personalizzati orientati agli esiti
• garantire la continuità assistenziale attraverso l'attivazione e il coordinamento della rete dei servizi sanitari e socio-sanitari
• integrare i processi clinico-assistenziali con quelli organizzativi, utilizzando modelli quali case management e presa in carico proattiva
• gestire la relazione di cura in situazioni complesse, supportando pazienti e caregiver
• promuovere l'autonomia, il self-management e l'empowerment della persona e della famiglia
• operare come consulente clinico nei confronti di colleghi, studenti e altri professionisti.
Le conoscenze e capacità sono conseguite attraverso attività formative teoriche, laboratoriali e di tirocinio e sono verificate mediante esami di profitto, prove scritte e orali, valutazione delle competenze clinico-assistenziali in contesti simulati o reali e valutazione delle attività di tirocinio.
AREA ORGANIZZATIVA E DI GESTIONE DEI PROCESSI ASSISTENZIALI
Conoscenza e comprensione
Il Laureato Magistrale conosce:
• i modelli organizzativi delle cure primarie e dell'assistenza territoriale
• le politiche sanitarie e i riferimenti normativi del sistema sanitario
• i principi di economia sanitaria e gestione delle risorse
• le teorie della leadership, del teamworking e della gestione dei conflitti
• i modelli di integrazione multiprofessionale e interistituzionale
• i sistemi di valutazione della qualità e degli esiti
• i modelli di innovazione organizzativa e sanità digitale
Comprende:
• le dinamiche organizzative dei servizi territoriali
• il ruolo dell'infermiere nel governo dei processi assistenziali
• l'impatto delle scelte organizzative sugli esiti di salute
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il Laureato Magistrale è in grado di:
• analizzare e interpretare contesti organizzativi complessi
• progettare e valutare modelli assistenziali innovativi
• contribuire alla pianificazione e gestione dei servizi
• utilizzare le risorse in modo efficace ed efficiente
• esercitare leadership nei team multiprofessionali
• coordinare percorsi assistenziali e processi organizzativi
• promuovere qualità, sicurezza e gestione del rischio
• gestire la continuità delle cure e le transizioni assistenziali
Le conoscenze e capacità sono conseguite attraverso attività formative teoriche, esercitazioni, lavori di gruppo e tirocinio e sono verificate mediante esami di profitto, project work, elaborati e valutazione delle competenze organizzative espresse durante il tirocinio.
AREA METODOLOGICA E DELLA RICERCA
Conoscenza e comprensione
Il Laureato Magistrale conosce:
• i fondamenti della metodologia della ricerca quantitativa e qualitativa
• i principi di epidemiologia ed epidemiologia clinica applicati ai servizi territoriali
• il processo di Evidence-Based Practice e gli strumenti per la valutazione critica della letteratura
• le metodologie di audit clinico e miglioramento continuo della qualità
• gli indicatori di esito, processo e struttura nei servizi sanitari
• le basi metodologiche per l'analisi dei dati e l'utilizzo di strumenti informatici
• i principi etici e normativi della ricerca
Comprende:
• il ruolo della ricerca applicata nello sviluppo dei servizi e nella qualità dell'assistenza
• i processi di trasferimento delle evidenze nella pratica clinica e organizzativa
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il Laureato Magistrale è in grado di:
• formulare quesiti clinico-assistenziali strutturati
• effettuare ricerche bibliografiche sistematiche e revisioni della letteratura
• valutare criticamente studi scientifici e linee guida
• partecipare alla progettazione e realizzazione di studi di ricerca applicata
• utilizzare dati e indicatori per valutare qualità ed esiti dei servizi
• trasferire le evidenze nella pratica clinica e nei processi organizzativi
• contribuire a progetti di miglioramento continuo
Le conoscenze e capacità sono conseguite attraverso attività formative teoriche, esercitazioni, laboratori di ricerca e tirocinio e sono verificate mediante esami di profitto, elaborati scritti, evidence report, valutazione di progetti e prova finale.
AREA FORMATIVA E RELAZIONALE
Conoscenza e comprensione
Il Laureato Magistrale conosce:
• le teorie dell'apprendimento e della formazione degli adulti
• le strategie di empowerment e coinvolgimento della persona, della famiglia e della comunità
• i metodi di progettazione formativa
• il ruolo delle tecnologie digitali nei processi educativi e assistenziali
• le teorie e i modelli per l'educazione terapeutica, il self-management e l'empowerment della persona, della famiglia e della comunità
Comprende:
• il valore della formazione nei processi di cambiamento organizzativo
• il ruolo educativo dell'infermiere nelle cure primarie
• l'importanza della relazione terapeutica nei percorsi di cura
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il Laureato Magistrale è in grado di:
• progettare e realizzare interventi educativi per individui, famiglie e comunità
• promuovere stili di vita salutari e autonomia nella gestione della salute
• sostenere il self-management delle condizioni croniche
• utilizzare metodologie tutoriali, di coaching e di counseling
• operare efficacemente nei team multiprofessionali
• sostenere relazioni di alleanza terapeutica con pazienti e caregiver
• utilizzare strumenti di sanità digitale a supporto dell'assistenza
Le conoscenze e capacità sono conseguite attraverso attività formative teoriche, simulazioni e tirocinio e sono verificate mediante prove orali, osservazione delle competenze relazionali, valutazione in tirocinio e presentazione di elaborati.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Il Laureato Magistrale sviluppa un'elevata autonomia di giudizio nella gestione dei processi clinico-assistenziali, organizzativi ed educativi, fondata sull'integrazione tra evidenze scientifiche, competenze professionali e valori etici.
È in grado di:
• assumere decisioni autonome, informate ed evidence-based nella gestione dei bisogni di salute, con particolare riferimento a situazioni di cronicità, fragilità e complessità assistenziale
• analizzare criticamente problemi assistenziali complessi nei contesti delle cure primarie e della comunità, progettando interventi appropriati e sostenibili
• valutare rischi clinici e assistenziali, adottando strategie di prevenzione e gestione orientate alla sicurezza delle cure
• garantire la continuità assistenziale attraverso l'applicazione di modelli organizzativi integrati e percorsi di presa in carico
• esercitare un giudizio etico e deontologico nelle decisioni cliniche e organizzative, anche in situazioni di incertezza o conflitto
• contribuire ai processi decisionali multiprofessionali, integrando prospettive cliniche, sociali e organizzative.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata attraverso attività didattiche attive e riflessive, quali analisi di casi complessi, discussione guidata, project work, elaborazione di evidence report e progettazione di interventi assistenziali e organizzativi.
Particolare rilevanza assumono le esperienze di tirocinio nei contesti territoriali e delle cure primarie, supportate da tutor esperti e da momenti strutturati di debriefing e riflessione critica.
La verifica avviene mediante:
• valutazione di elaborati progettuali e report di evidenze
• discussione di casi e situazioni complesse
• valutazione delle competenze espresse durante il tirocinio
• prova finale, che richiede capacità di analisi autonoma e produzione di conoscenza
Abilità comunicative (communication skills)
Il Laureato Magistrale possiede avanzate competenze comunicative e relazionali, indispensabili per operare efficacemente nei contesti delle cure primarie, caratterizzati da elevata complessità relazionale, integrazione multiprofessionale e centralità della persona.
È in grado di:
• instaurare, sviluppare e concludere relazioni terapeutiche efficaci con persone, famiglie e comunità, adattando la comunicazione ai diversi contesti e bisogni
• gestire situazioni comunicative complesse, incluse condizioni di fragilità, cronicità, fine vita e conflitto
• esercitare funzione di advocacy per la tutela dei diritti della persona assistita, nel rispetto dei principi etici e deontologici
• comunicare efficacemente all'interno dei team multiprofessionali, favorendo collaborazione e integrazione
• presentare e discutere dati, evidenze e progetti in forma orale e scritta, anche in lingua inglese
• promuovere la diffusione e l'implementazione di linee guida, standard professionali e buone pratiche.
Le abilità comunicative sono sviluppate attraverso laboratori esperienziali, simulazioni, role playing, discussione di casi e lavori di gruppo, con particolare attenzione alla dimensione interprofessionale.
Il tirocinio rappresenta un contesto privilegiato per l'apprendimento situato, con supervisione da parte di tutor esperti e momenti di debriefing strutturato.
La verifica avviene tramite:
• presentazioni orali e discussione di elaborati
• valutazione delle competenze relazionali in tirocinio
• produzione di report scritti e presentazioni in lingua italiana e inglese.
Capacità di apprendimento (learning skills)
Il Laureato Magistrale sviluppa capacità di apprendimento autonome, critiche e continuative, necessarie per sostenere lo sviluppo professionale e contribuire all'innovazione dei servizi sanitari.
È in grado di:
• identificare bisogni di conoscenza e aree di miglioramento nella pratica clinica e organizzativa
• utilizzare strumenti avanzati di ricerca bibliografica e analisi critica della letteratura
• contribuire allo sviluppo della disciplina attraverso partecipazione a progetti di ricerca e miglioramento della qualità
• trasferire le evidenze nella pratica professionale e nei contesti organizzativi
• svolgere funzioni di tutorato, coaching e consulenza a studenti e professionisti
• assumere responsabilità nel proprio sviluppo professionale continuo (lifelong learning)
• promuovere processi di innovazione e cambiamento nei servizi sanitari e nelle cure primarie.
Le capacità di apprendimento sono sviluppate lungo tutto il percorso formativo attraverso studio individuale, attività di gruppo, laboratori di ricerca, elaborazione di progetti e preparazione della prova finale.
La verifica avviene mediante:
valutazione della capacità di utilizzo di banche dati e fonti scientifiche
produzione di elaborati basati su evidenze
partecipazione a progetti di ricerca e miglioramento
prova finale, che rappresenta il momento di sintesi delle competenze acquisite.